HIV e infezioni sessualmente trasmissibili: cosa sapere oggi

Facciamo chiarezza. Anche se sembra un tema conosciuto, continua a sollevare dubbi. Ed è normale. Tra messaggi semplificati, ricordi di vecchie campagne e molte informazioni sparse sui social, non sempre è chiaro cosa è cambiato, cosa è rimasto uguale e cosa bisogna davvero ricordare.

HIV e infezioni sessualmente trasmissibili: cosa sapere oggi

HIV, AIDS e IST: non esattamente la stessa cosa

Per cominciare, conviene chiarire i concetti.

L'HIV è il virus dell'immunodeficienza umana. L'AIDS è lo stadio più avanzato di tale infezione quando non viene controllata adeguatamente. Non sono sinonimi. Inoltre, oggi si parla sempre più di IST, infezioni sessualmente trasmissibili, poiché molte non provocano sintomi immediati e una persona può trasmetterle senza saperlo.

Questa distinzione non è banale. Affrontare correttamente l'argomento aiuta a comprenderlo meglio, a ridurre la confusione e a evitare errori comuni.

Perché è ancora un argomento importante

A volte si ha la sensazione che l'HIV non sia più preoccupante come un tempo, perché oggi esistono trattamenti efficaci. Ma una cosa è che la gestione clinica sia migliorata enormemente, e un'altra è che il problema sia scomparso.

L'OMS ricorda che l'HIV continua a essere incurabile, sebbene con prevenzione, diagnosi e trattamento adeguati possa diventare una condizione cronica gestibile. Inoltre, le IST hanno ancora un impatto enorme: si stima che a livello mondiale si contraggano ogni giorno più di un milione di IST curabili.

Come si trasmette e cosa protegge davvero

L'HIV si trasmette attraverso determinati fluidi corporei, come sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno. Non si trasmette con baci, abbracci, condividendo cibo o convivendo con una persona sieropositiva.

Per quanto riguarda la prevenzione, i preservativi restano uno strumento centrale. Utilizzati in modo corretto e costante, aiutano a prevenire la trasmissione dell'HIV e della maggior parte delle IST, oltre alle gravidanze indesiderate.

Tuttavia, oggi la prevenzione non si limita ai soli preservativi. L'approccio attuale comprende anche i test HIV, la diagnosi di altre IST, l'educazione sessuale, una valutazione professionale di ogni situazione e, in determinati casi, strategie biomediche come PrEP o PEP.

Il problema di molte IST è che possono passare inosservate

Questa è una delle insidie più grandi del tema. Molte IST possono presentarsi senza sintomi o con segnali molto sottili. E questo rende affidarsi solo a "ciò che sento" una cattiva strategia.

L'OMS ricorda che molte IST non mostrano sintomi. E il Ministero della Salute sottolinea che un test HIV è l'unico modo affidabile per sapere se c'è infezione.

Cosa è cambiato oggi: trattamento, PrEP, PEP e carica virale non rilevabile

Questa è la parte che si è evoluta di più e che spesso viene spiegata male.

Oggi sappiamo che l'HIV non è curabile, ma sappiamo anche che un trattamento antiretrovirale può controllare l'infezione, proteggere la salute e ridurre la trasmissione. Di fatto, una persona sieropositiva in trattamento e con una carica virale non rilevabile non trasmette sessualmente l'HIV.

Sappiamo anche che esistono strumenti di prevenzione specifici. La PrEP è la profilassi pre-esposizione per persone HIV-negative in determinate situazioni di maggiore esposizione, e la PEP è la profilassi post-esposizione che deve essere iniziata il prima possibile ed entro 72 ore da una possibile esposizione.

Cosa tenere presente per proteggere la Sua salute sessuale in modo più consapevole

La conclusione non dovrebbe essere "avere paura del sesso", ma comprendere meglio il contesto.

Vale la pena ricordare tre idee semplici. Primo: l'HIV è ancora prevenibile e trattabile, ma non curabile. Secondo: molte IST possono non mostrare sintomi. E terzo: oggi la prevenzione funziona meglio quando combina informazione, preservativi, test se opportuno e una valutazione professionale a seconda del caso.

Se c'è stata recentemente un'esposizione o un dubbio specifico, la cosa più sensata è non improvvisare. Un medico, un centro sanitario di riferimento o il Suo farmacista possono orientarLa sui passi successivi, sui test e sui tempi appropriati.

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